di Mario De Michele

Quanta bella gente. Quasi 1.500 aversani “veri”. Quelli “normali”. Quelli senza la puzza sotto il naso. Quelli che non vivono chiusi nei palazzi del potere. Che spettacolo. Che gioia. Da molti anni non si vedeva tanto entusiasmo attorno al calcio normanno. L’artefice di un vero e proprio miracolo sportivo è Guglielmo Pellegrino, presidente del Real Aversa. In occasione della partita “casalinga” di oggi vinta con il punteggio tennistico di 6-0 contro il Real San Martino Valle Caudina, il patron granata è stato osannato dai tifosi. Quando dal settore degli ultrà, da elogiare per la loro passione e per la civiltà finora sempre dimostrata, è partito il coro “Pellegrino, Pellegrino, Pellegrino” gli occhi del presidente si sono gonfiati di lacrime di felicità e il suo viso era come quello di un bambino al quale hanno appena regalato il giocattolo tanto sognato. Il calcio è il suo mondo. E lì si trova a suo agio. Sbaglia, per ingenuità e buonafede, quando invade il campo della politica. Non a caso in seguito a una sua nota Fb sul profilo della società tutti ci hanno “azzuppato” con finti attestati di solidarietà, con ipocriti sostegni, fino ad arrivare all’esposto presentato alla Procura da 15 consiglieri. I tanti falsi amici, che sono come l’orologio dell’Annunziata, vanno gettati nel cesso senza dimenticare di tirare lo sciacquone. Puzzano di cadaveri politici in avanzato stato di decomposizione.

Discorso a parte per l’esposto ai magistrati. Pur non essendo nelle sue intenzioni Pellegrino ha lanciato accuse che hanno alimentato legittimi fraintesi. Lo sfogo a caldo di Pellegrino era semplicemente un grido di aiuto. “Senza lo stadio Bisceglia la crescita del calcio aversano sarà molto più lenta se non impossibile”, questo il senso vero delle dichiarazioni del patron normanno. Su questo nessuno gli può dare torto. Anche oggi la squadra è stata costretta a giocare a Lusciano. E i tifosi non comprendono il perché visto che per ristrutturare il Bisceglia è stato speso un milione di euro. Carte alla mano glielo svelerà Campania Notizie. Cari supporter granata e cittadini normanni, vi faremo sapere in quali tasche sono finiti i soldi, euro per euro, delle Universiadi. Ciò non toglie che Pellegrino, ripetiamo seppur in buonafede, sia andato troppo sopra le righe. L’attuale maggioranza consiliare è composta in grandissima parte da persone perbene e di specchiata onestà. Non ne parliamo del sindaco Alfonso Golia. Le sue stelle polari si chiamano legalità e trasparenza.

Ha un grosso limite, va detto, non capisce nulla di calcio. Più ciuccio di lui, calcisticamente parlando, è il presidente del consiglio comunale Carmine Palmiero. Ma almeno una volta il primo cittadino e il capo dell’assise potrebbero assistere a un match dell’Aversa. Diremo loro qual è la squadra normanna e quella avversaria. Spiegheremo che si gioca 11 contro 11 e che quello con la maglia gialla è l’arbitro. Non c’è dubbio, l’uscita di Pellegrino è stata pessima e biasimevole. Però lui è fatto così. È un uomo di calcio. Sul terreno della politica fa solo autogol. E soprattutto non ricorda la terza legge della dinamica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Il presidente del Real ha sicuramente esagerato. È andato fuori binario. Lo ha fatto per la sua passione per lo sport. I consiglieri che si sono sentiti chiamare in causa hanno reagito. Giusto così. Ci mancherebbe altro. Chi ha la coscienza a posto avrebbe fatto lo stesso. Noi per primi.

Ma adesso il tempo degli alibi è finito. Da mesi la nuova amministrazione ha nella propria disponibilità lo stadio. Ha il dovere politico e legale di manutenerlo, di non farlo diventare un rudere, di evitare che il manto erboso si trasformi, come sta accadendo, nella foresta amazzonica. E soprattutto di ridare la struttura ai cittadini. Noi di Campania Notizie periodicamente affitteremo il campo (200 euro all’ora, sic!) per una partitella tra giornalisti e per vedere come sta messo. Poi noleggeremo un pulmino. Per non farli scomodare andremo a prendere fino a casa tutti i firmatari dell’esposto e li accompagneremo in Procura. Sarà uno spettacolo imperdibile. Bello come quello messo in scena oggi dai tifosi del Real Aversa.

Chiosa: egregio presidente Guglielmo Pellegrino, faccia giocare la squadra sempre a Lusciano. Porta fortuna. E soprattutto il manto erboso non è ridotto come quello del Bisceglia che sembra un campo bombardato dall’aviazione turca su ordine di Erdogan. Lasci perdere lo stadio comunale. È un bene che resti nelle mani dei potenti. Noi tifiamo per i curdi. Tifiamo per il Real Aversa.

 

 





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