Solo gli stupidi non cambiano idea ma se dalla sera alla mattina, e soprattutto da un articolo all’altro, il giudizio su una persona e su un giornalista è diametralmente opposto alla base ci sono malafede e interessi personali da tutelare. Il vicesindaco di Succivo Salvatore Papa, alias il “Papino”, e la coalizione che sostiene Gianni Colella stanno dimostrando carte e comportamenti alla mano di operare solo nell’alveo dell’ipocrisia e delle operazioni di facciata. Come avviene sempre in questi casi il tempo è galantuomo. E i bugiardi e finti legalitari vengono smascherati da fatti e atteggiamenti oggettivi e riscontrabili. Il crinale della menzogna sul quale si muovono come funamboli sbilenchi gli amministratori succivesi è dimostrabile anche con filmati video, nei quali sono gli stessi Papa e company a confermare che le loro sono solo parole impregnate di falsità. Alla fine dell’articolo pubblichiamo uno stralcio dell’intervento del vicesindaco fatto durante la seduta consiliare in cui venne approvata all’unanimità una mozione a sostegno del sottoscritto dopo l’agguato del 14 novembre. Il consiglio comunale si svolse il 22 novembre. Fu ripreso da Atella News. Ascoltate. Valutate voi stessi le parole di stima e appoggio che Papa mi rivolge. Dice che devo continuare a scrivere sul campo sportivo. Che lui si è sempre confrontato con me in modo civile (si presuppone quindi che mi considerasse un interlocutore serio). Afferma che, pur essendo convinto di no, si è potuto sbagliare “ma solo chi non opera non sbaglia”. E infine: “Mario De Michele, qualsiasi cosa tu scriva, io la sottoscrivo!!!” (ultima frase del video).

Pochi giorni dopo quelle sue considerazioni solenni immortalate dalle telecamere e impresse nero su bianco nel verbale della seduta consiliare lo stesso vicesindaco Papa cambia completamente versione e giudizio facendo sorgere il dubbio che abbia un fratello gemello. Nel giro di poco tempo lo stesso Mario De Michele che lui stimava e reputava una persona perbene e autorevole diventa un diffamatore, un imbroglione, un mentitore, un debosciato. E una “capra”. Quest’ultima offesa mi ha un po’ preoccupato perché lui è uno esperto di bestie, avendone anche in famiglia. Che è successo? Una cosa semplice: finché Campania Notizie bacchettava sul caso stadio Anna Russo, allora assessore allo Sport, “tutto va bene, Madama la marchesa”, ma da quando abbiamo scoperto che Papa è il cognato di Michele Aletta, coinvolto in gravissimi fatti di camorra (il processo è ancora in corso, c’è l’Appello), e con documenti e fatti storici abbiamo puntato l’indice contro il suo amato parente è saltato il tavolo. Il vicesindaco è andato in tilt. E ha avuto il bel coraggio di annoverare Aletta tra gli onesti e il sottoscritto tra i banditi. La vicenda giudiziaria del cognato di Papa ci interessa fino a un certo punto. Non spetta a noi emettere sentenze. Come ben sanno tutti i membri della maggioranza, il tema è un altro: che Aletta sia il picchiatore per antonomasia del clan Mundo-Lucariello lo sanno anche i sassi di Matera (quindi anche fuori regione), possibile mai che non ne siano a conoscenza gli amministratori locali?

Da cronisti abbiamo posto questa domanda. L’abbiamo rivolta per primo a Papa perché si tratta di suo cognato, ma ovviamente era ed è estesa a tutti gli attuali governanti di Succivo. Dopodiché abbiamo sollevato una serie di quesiti. Uno: è normale che del campo sportivo si è occupato Papa da assessore ai Lavori pubblici nonostante Aletta “storicamente” abbia sempre avuto interessi nel mondo del calcio? Ne diciamo una: prendeva finanziamenti dalle amministrazioni comunali di Orta di Atella ai tempi di Angelo Brancaccio, oggi detenuto per 416 bis (pubblicheremo le delibere). Due: è normale che un individuo ancora coinvolto in un processo per camorra sia indicato come addetto all’isola ecologica? Tutti conoscono l’intreccio tra cosche e rifiuti. Tre: è normale che un vicesindaco, nella fattispecie Papa, si schieri così fortemente accanto al cognato, famoso in tutto il mondo per le minacce e le sanguinarie aggressioni compiute ai danni di commercianti e imprenditori per conto del clan Mundo-Lucariello? Con grande rammarico abbiamo registrato, cosa che non era avvenuta nei confronti dell’ex assessore Russo, che l’intera maggioranza, sindaco in primis, si è subito sperticata per attaccare Campania Notizie e prendere le difese di Papa. A dimostrazione di quanto andiamo dicendo da tempo: il sindaco facente funzioni è lui.

Una piccola nota di colore blu: ci hanno riferito che un Puffetto (nella foto senza volto) del consiglio comunale, talmente inconsistente che non ci sovviene il nome, ha scritto un post su Fb, palesemente scritto da un altro, e da gnomo della politica si è trasformato in Hulk. A parte che un Puffo verde fa ancora più ridere di uno blu, ma come si può prendere in giro i cittadini in un modo così squallido quando l’intero pianeta sa che il nano dell’amministrazione intervenuto sui social è un burattino nelle mani del “gigante” Luigi Tinto ed è il garzone politico di Papa? Nelle prossime puntate, quando parleremo dei puffi, ci occuperemo dell’abbattimento di un manufatto in via Torino effettuato in amicizia… e costato una cifra stellare ai cittadini. Torniamo sempre lì: viva gli amici degli amici.

Mario De Michele

(continua…)

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